Sembra allargarsi sempre di più il fronte politico che si propone il superamento dell’attuale legge elettorale. Il passo concreto effettuato da Fini con la richiesta di esame delle proposte a partire dalla Camera, subito respinto al mittente dal presidente del Senato Schifani, segnala però che gli intenti riformatori sono ben più di semplici dichiarazioni di facciata.
Ma, a ben guardare, si coglie immediatamente la difficoltà di tradurre in un’unica proposta concreta la volontà di cambiamento sbandierata dai vari leader. Le opzioni in campo sono tra le più diverse tra loro: parte del Pd con i radicali vuole l’uninominale, altri del Pd con i centristi sono per il sistema tedesco, i finiani sono per proporre al livello nazionale la legge elettorale provinciale (provincellum), mentre non manca chi vede con particolare favore il doppio turno alla francese.